La Grande Reggia

Uno dei capolavori di Carlo di Borbone

La Reggia

A Napoli nulla è fatto senza aspirare alla grandiosità: la Reggia di Capodimonte, casa di caccia borbonica, è un palazzo di tre piani, complessivamente 14 mila metri quadri, con 124 sale espositive che ospitano una delle più importanti pinacoteche d’Europa, il cui nucleo principale è formato dalla famosa Collezione Farnese.
Le collezioni comprendono opere dei più grandi nomi, da Tiziano a Raffaello,da Michelangelo a Caravaggio, da Masaccio a Botticelli. Poi ancora Mantegna, Rosso Fiorentino, Correggio,il Parmigianino, Lotto, i fratelli Carracci, Goya, Luca Giordano, Ribera, Artemisia Gentileschi e tanti altri.
Si aggiungono una straordinaria collezione di porcellane e arti decorative, un ricchissimo gabinetto di stampe e disegni, un’importante collezione di arazzi e mobili reali, senza dimenticare la preziosissima galleria delle Mirabilia Farnese.

La Storia

Il 10 settembre 1738 si inaugurarono i lavori per la Reggia: Carlo nel 1734 aveva conquistato Napoli e la Sicilia, e immediatamente dispose la costruzione del nuovo Palazzo Reale di Capodimonte: era la prima dimostrazione materiale della sua volontà di rendere il Regno a tutti gli effetti sovrano e indipendente dalla Spagna.

Fin dall’inizio, Carlo scelse come luogo della futura reggia il vastissimo bosco di Capodimonte (124 ettari di terreno), da cui si può ammirare il panorama del golfo e della città, tra il Vesuvio, la collina di San Martino e Posillipo.
Inoltre, fin dall’inizio, fu subito intenzione del Re che il palazzo – come Palazzo Pitti a Firenze – avesse la duplice funzione di residenza regale e di celebrata sede museale.